La Salute Umana n. 298
20,00 €
Numero monografico Tabacco e salute: evidenze, impegni, prospettive e sfide tra scienza e inganni dell’industria
Parlare di tabacco significa mettere a fuoco una dipendenza radicata, mascherata da abitudine, sostenuta da strategie industriali aggressive e da una cultura che per decenni l’ha normalizzata. È un fenomeno complesso che intreccia dimensioni sanitarie, psicologiche, sociali e ambientali, dentro un quadro normativo che, pur avanzato in alcuni aspetti, resta spesso disomogeneo e carente nella sua applicazione. Per questo, parlare oggi di tabacco e dei nuovi prodotti che l’industria ha messo in commercio richiede uno sguardo ampio, critico e trasversale, capace di cogliere tutte le sfaccettature di una questione che continua ad avere un impatto profondo sulla salute pubblica e sul futuro delle nuove generazioni.
La pubblicazione di questo numero monografico de “La Salute Umana” si propone di fare il punto sul tabagismo in Italia: un problema ancora molto attuale, da affrontare con strumenti scientifici, normativi, culturali ed educativi.
Indice
Il numero si apre con una riflessione sull’impatto epocale della legge “Sirchia” a vent’anni dalla sua approvazione. Chiamata spesso impropriamente “legge antifumo”, la legge “Sirchia” (10 gennaio 2005) regolamentando il consumo di tabacco per proteggere la salute dei non fumatori, ha rappresentato un modello a livello internazionale e ha segnato una svolta storica nella tutela della salute pubblica vietando il fumo nei locali chiusi. Oggi ci sono nuove sfide da affrontare per tutelare la salute pubblica dall’esposizione attiva e passiva ai nuovi prodotti che l’industria del tabacco, per garantire il proprio business, ha inserito nel mercato con strategie di marketing aggressive e disinformative per creare l’illusione di prodotti a rischio ridotto. Segue quindi un percorso articolato che esplora il fenomeno del tabagismo nelle sue molteplici dimensioni. Emergono le diseguaglianze socio-ambientali e di genere che incidono sull’abitudine al fumo, con dati che mostrano differenze significative legate al contesto socioeconomico e al genere, utili per calibrare meglio gli interventi di prevenzione. Spazio viene dato alla disinformazione legata alle sigarette elettroniche, spesso presentate come innocue, ma che nascondono rischi sottovalutati. Si analizza il modo in cui l’industria del tabacco ha cambiato volto, mantenendo però intatti i suoi obiettivi commerciali, e si denuncia la strategia di marketing aggressivo rivolta ai più giovani: un tema centrale nell’appello della Giornata Mondiale Senza Tabacco 2024. Un capitolo importante è dedicato al rapporto tra mondo scientifico e industria del tabacco, affrontato da un punto di vista etico e strategico, con un invito chiaro: mantenere le distanze da un settore che continua a rappresentare un grave rischio per la salute pubblica. Si dà risalto all’Alleanza per un’Italia Senza Tabacco, una rete nata per promuovere politiche efficaci di contrasto al fumo e accelerare il percorso verso una “fine dell’epidemia da tabacco”. In quest’ottica, viene presentata la nuova Linea Guida per il trattamento della dipendenza da nicotina, che per la prima volta include anche i prodotti emergenti, come i dispositivi a tabacco riscaldato. Il numero approfondisce poi i danni ambientali legati alla produzione e al consumo di tabacco, tra cui il depauperamento dei suoli e l’inquinamento urbano causato dai mozziconi, evidenziando l’interconnessione tra salute umana e salute del pianeta. Vengono inoltre proposti approcci innovativi alla cura della dipendenza, come quello della salutogenesi, e si analizza il fenomeno del fumo a livello locale, attraverso un’accurata analisi di dati nella regione Umbria. Infine, si dà voce all’esperienza sul campo partendo dai “Centri Antifumo” (CAF), termine che sarebbe auspicabile sostituire con quello più appropriato di “Centri per il Trattamento del Tabagismo” (CTT) per sottolineare che il tabagismo è una patologia con tanto di codice dal 1994 nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11: 6C4A). Una importante criticità dei CTT è la loro mancata formalizzazione istituzionale che ne mette a rischio la continuità assistenziale. Estremamente importanti quindi le testimonianze di vent’anni di un Centro Antifumo, e le attività svolte dai Centri della USL di Bologna. Seguono poi le esperienze delle nuove campagne di prevenzione rivolte agli adolescenti, i colloqui motivazionali tra operatori sanitari e pazienti, e le iniziative delle Giornate Mondiali contro il fumo.
Un racconto corale, che intreccia scienza, impegno civile, politiche pubbliche e storie personali, con un obiettivo condiviso: aumentare la consapevolezza pubblica sulla pandemia silente da tabacco, coinvolgere tutti i professionisti della salute nella prevenzione e nel trattamento della dipendenza da nicotina per costruire un futuro libero dal tabacco, più sano e più giusto per tutti.
Fumo e salute mentale: tra fakes e realtà, un’urgenza per la promozione della salute
Giancarlo Pocetta
OPEN ACCESS
Tabacco e salute: evidenze, impegni, prospettive e sfide tra scienza e inganni dell’industria
Maria Sofia Cattaruzza, Silvano Gallus e Vincenzo Zagà
OPEN ACCESS
