Ars Medica Nel cuore della cura
20,00 €
50 disponibili
Marco Paglialonga
Immagine di copertina: L’empatia che fiorisce di BEATRICE FORTE
ISBN: 978-88-8595-81-1
© 2026 CULTURA E SALUTE EDITORE PERUGIA
Ars Medica – nel cuore della cura nasce dall’ascolto delle voci di operatori sanitari e dall’esperienza di chi, ogni giorno, vive la cura nei suoi aspetti più concreti e fragili. Racconta ciò che accade quando il lavoro incontra la vita, quando il prendersi cura non è solo un gesto professionale, ma un’esperienza che coinvolge profondamente chi cura e chi è curato. Il libro alterna racconti di professionisti della salute, interludi narrativi dell’autore ed esercizi di scrittura, pensati come spazi di sosta per fermarsi, rileggere le proprie esperienze e ritrovare senso. In dialogo con le Medical Humanities e la Medicina Narrativa, queste pagine non indicano soluzioni: offrono presenza. Raccontano la cura quando non coincide con il “risolvere”, ma con il restare, l’ascoltare, il dare forma a ciò che si vive. Ars Medica può essere letto in modo personale o condiviso in contesti educativi e professionali, come un libro a cui tornare nel tempo. Si rivolge a operatori sanitari, educatori, genitori, pazienti e caregiver, e a tutte le persone che, in modi diversi, desiderano interrogarsi su cosa significhi prendersi cura, degli altri e di sé, senza separare competenza e umanità.
Pagine aperte
Questo non è un libro da leggere tutto d’un fiato. È un libro da attraversare, con la stessa lentezza rispettosa con cui si attraversano le vite degli altri. Ogni pagina custodisce un frammento di esistenza che qualcuno ha avuto il coraggio di offrire: un gesto di fiducia, un atto di vulnerabilità. Il libro è composto da storie e interludi. Le storie raccontano esperienze di malattia, cura e frragilità attraverso la voce dei professionisti sanitari, nel punto in cui il lavoro incontra la vita e la cura diventa esperienza personale. Gli interludi sono soste di pensiero, frammenti autobiografici, tentativi di restare accanto a ciò che le storie lasciano aperto. Non spiegano, non commentano, non chiudono: creano respiro.
Il percorso è organizzato in capitoli che accompagnano il lettore dall’ingresso nella fragilità, all’attraversamento delle soglie della cura, fino a un ritorno, ad una sincronia. Non si tratta di tappe obbligate, ma di possibilità. Ciascuno può riconoscersi in un passaggio diverso, oppure attraversarli tutti con il proprio tempo.
Questo libro può essere letto da soli, per ritrovarsi; condiviso, per ascoltare insieme; abitato in un’aula o in un contesto formativo. Non è un manuale e non offre soluzioni. È un piccolo cammino condiviso, che invita a sostare nelle domande: che cosa significa, per me, prendermi cura? Quando mi sono sentito davvero ascoltato? Che cosa mi ha fatto scegliere questa professione, e che cosa mi tiene ancora qui? Tra un capitolo e l’altro troverai anche esercizi di scrittura e di riflessione. Sono proposte semplici, nate dalle discipline che compongono le Medical Humanities, pensate non per insegnare, ma per coltivare attenzione e consapevolezza. Non è necessario completare tutti gli esercizi. Scegline uno. Oppure torna su queste pagine in momenti diversi della tua vita. La scrittura, nella Medicina Narrativa, non serve a “risolvere”, ma a dare forma. E dare forma è già un modo di prendersi cura. Se, leggendo, qualche pagina entrerà in risonanza con la tua esperienza, sarà sufficiente. Le storie sanno aspettare. Il resto può restare in silenzio.
