Volume 65, N. 3 luglio – settembre 2021

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I principi della Primary Health Care – definiti dall’OMS nel 1978 durante la Conferenza di Alma Ata e successivamente sviluppati e consolidati – costituiscono la cornice teorica di riferimento per il rinnovamento del Servizio Sanitario Nazionale e per la nascita di un nuovo modello di Cure Primarie che sia effettivamente “Comprehensive”. Rinnovamento richiesto con forza anche dagli eventi prodotti dall’emergenza pandemica. Per rispondere alle nuove esigenze di salute della popolazione è indispensabile lo sviluppo di un modello che garantisca assistenza continua, longitudinale e globale, sia facilmente accessibile e flessibile, garantisca lo stesso valore a: promozione della salute, prevenzione della malattia, trattamento e cura del paziente acuto, del paziente cronico complesso e fragile, delle cure riabilitative.

Questo è il tema affrontato in questo numero con la Monografia Distretto, Cure Primarie, Continuità delle Cure: quale assistenza territoriale dopo il Covid?

La problematica è introdotta con robuste argomentazioni e innegabile forza dagli Editoriali di Gavino Maciocco e Lamberto Briziarelli.

Seguono due Sezioni, la prima costituita da review, la seconda da esperienze realizzate sul territorio raccolte dal XVIII Congresso Nazionale della Confederazione Associazione Regionali di Distretto (CARD) “Il Distretto e le Comunità”.

Per la Sezione Review Maria Rosaria Cozzolino et al, attraverso una revisione narrativa da Pubmed, analizzano approcci e modelli internazionali a sostegno della continuità delle cure per identificarne le principali caratteristiche. Raffaella Bisceglie et al propongono una revisione delle evidenze internazionali sull’impatto dell’implementazione di integrazione/continuità delle cure sugli indicatori di outcome.

A seguire Esperienze articolate e diversificate realizzate in realtà distrettuali di diverse Regioni italiane. Azioni sul ruolo centrale nelle Cure intermedie dell’Ospedale di Comunità (articolo di Stefano Boni et al – Distretto di Forlì); le Case della Salute e il loro contributo durante la pandemia (Valentina Anemoli et al – Azienda USL Toscana Sud-Est); l’impatto di strategie di medicina di iniziativa sui soggetti fragili (Emanuele Ciotti et al – AUSL di Bologna). In un’ottica maggiormente orientata alla promozione della salute e alla partecipazione di comunità il contributo di Mara Morini sulla costruzione di una rete per realizzare esperienze guidate di Community Bulding e il lavoro di Monica Colpi sulle azioni di promozione dell’autosufficienza attraverso l’attività fisica nei Distretti del Friuli Venezia Giulia.

Un complesso di studi, ricerche, esperienze sul campo che mettono in luce il movimento di idee e lavoro su tale area fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale… pubblico, universale, equo, democratico.

 

 

 

 

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